Il duro braccio della legge

5 luglio, festa dell’indipendenza appena finita. Il tempo non e’ dei migliori, la pioggia scende fine, quasi solo a rinfrescare una calda giornata d’estate. Tutto e’ grigio, a rendere il rientro dalle corte ferie piu’ triste, facendo pensare che il giorno dopo e’ un lunedi’, si lavora.
Tre giorni di weekend, passati in montagna con amici, a festeggiare il 4 luglio, o meglio, a partecipare ai festeggiamenti degli americani; dal pomeriggio a passeggiare per le vie del paesino, alla sera ad assistere allo spettacolo con i fuochi d’artificio.

Tra questi pensieri si ritorna a casa, tra le strade di montagna un po’ diverse dai soliti rettilinei infiniti che caratterizzano le strade statunitensi; il traffico e’ intenso, ma tutto sommato scorrevole. La bellezza della strada di montagna prende pero’ il sopravvento, esaltando le doti di un’automobile troppo sprecata nei soliti rettilinei formati da 6 corsie per senso di marcia; lei si diverte, finalmente la si guida per quello che e’ nata, cercando sempre di essere prudenti.

s2000

Cosi’, tra una curva e l’altra, in una strada larga a 4 corsie, si viaggia senza dar tanto peso ai limiti di velocita’ che, come risaputo, sono abbastanza bassi.
Un’automobile che non si sposta dalla corsia, un sorpasso a destra (che qui e’ permesso) un po’ troppo veloce, una collinetta che non permette di vedere la fine del piccolo rettilineo di montagna. Il frontale della mia automobile si scontra con un raggio laser puntatomi addosso da una breve distanza; io me ne accorgo, rallento, freno. Troppo tardi. Lo vedo muoversi dentro l’auto, partire.
Guardo lo specchietto, metto la freccia per girare in una stradina che non avevo mai visto prima; mi segue.
Accende i lampeggianti e a questo punto mi devo fermare, se non voglio peggiorare le cose. Accosto, mi fermo. A piedi, mi si affianca all’auto un poliziotto di circa 35 anni; classica persona di montagna, con un accento cosi’ forte che ogni volta che mi chiede qualcosa devo farmelo ripetere 3 volte; masticava il tabacco, cosa che lo portava a sputare quantita’ enormi di saliva ogni frase dicesse.
Lei viaggiava a 72 miglia allora, ma il limite e’ di 50“. “Ehm.. be’, poco prima il limite era di 55, avevo appena fatto un sorpasso… cioe’, e’ la prima volta che mi capita… ”
Patente e assicurazione (si, niente libretto, che non esiste). Consegno tutto, sale nella sua macchina e io aspetto. Torna con un bel verbale e mi notifica la multa; fortunatamente me la riduce, scrivendo che stavo viaggiando a soli 14 miglia in piu’ del limite e non effettivamente 22 (oltre le 14 mph, in piu’ alla multa, vengono dati dei punti e cio’ incide anche sul prezzo dell’assicurazione dell’anno dopo).
Ringrazio; mi raccomanda di andare piano.

Police

Risultato? 190$ in meno sul mio conto corrente. Io odio pagare le multe. Per fortuna non ne prendo molte.


 

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