Diario dei ricordi. La partenza per Stoccarda

Sei e trenta del mattino, domenica. La sveglia suona presto per essere una giornata non lavorativa! Vuoi vedere che l’ho attivata per sbaglio? Eppure è programmata per non suonare nel weekend. Oggi, però, la sveglia non rappresenta l’inizio di una nuova giornata, ma di una nuova vita. Mi alzo e i pacchi nel corridoio mi fanno ritornare la voglia di buttarmi nel letto; cinque scatoloni giganti, due valigie, uno stendibiancheria e un asse da stiro per tre piani di scale senza ascensore. Il tutto da far stare dentro l’auto, per fortuna abbastanza grande.

Pieno carico
Pieno carico

Colazione veloce e alle sette e trenta, ovviamente sudato e già stanco, parto per una nuova avventura a 700km da casa. Torino a quest’ora è vuota, silenziosa. Al semaforo solo poche auto e il ragazzo indiano che cerca qualcuno che compri qualche copia de La Stampa. Qualche goccia bagna il parabrezza in questa giornata nuvolosa, volta ad accentuare un po’ la dolce malinconia della partenza.

ViaggioStoccarda1
Foto di repertorio 🙂

In pochi minuti sono già in tangenziale e subito la prima sosta all’autogrill per un po’ di benzina e una seconda
colazione. Riparto e in un’oretta e mezza sono quasi alla dogana di Chiasso, Svizzera, con la speranza di non essere fermato per non perdere tempo (potrebbero tranquillamente chiedermi di aprire i pacchi per controllare cosa trasporto!). Mentre passo la dogana guardo il poliziotto Svizzero negli occhi, che mi fa un rapido gesto invitandomi a proseguire; ok, è andata!

La Svizzera è uno dei paesi più belli in Europa, secondo me. Molto pulito, con ovunque dei paesaggi da cartolina; laghi, montagne, prati tutti verdi e curati, strade pulite e traffico ordinato. Mi sembra di essere in un altro mondo, eppure sono a due ore da casa. Percorro l’autostrada di montagna costeggiando un lago che riflette il cielo anche qui purtroppo nuvoloso. Piove, a tratti, la temperatura scende di qualche grado man mano che proseguo. Pioggia che mi accompagna fino al confine con la Germania, dove lo stomaco mi chiede di deliziarlo di almeno un panino. Lo accontento, approfittandone per fare anche un bel pieno di benzina ad un prezzo finalmente onesto.

Confine Svizzera/Germania
Confine Svizzera/Germania

Il viaggio volge verso la fine e anche il navigatore annuncia solamente due ore all’arrivo. Si guida bene in Germania, in molti tratti non ci sono limiti di velocità e il flusso è molto scorrevole; nonostante ciò regna l’educazione, il rispetto dei limiti (quando ci sono) e, soprattutto, della distanza di sicurezza.
Arrivo così nella mia nuova casa (temporanea!), un monolocale di 35mq con una cucina minuscola e un bel balconcino dal quale sto scrivendo ora il mio primo articolo (750€ al mese!). Per fortuna è solamente al primo piano; guardo l’auto piena di roba, poi l’ingresso, poi l’auto di nuovo; ok, sono pronto per portare su tutti i pacchi.

E’ ormai ora di cena. Una pasta, una doccia, una dormita e poi il primo giorno di lavoro. L’inizio vero e proprio della mia nuova vita a Stoccarda.

Scatto dal balcone della prima casa
Scatto dal balcone della prima casa

Da: Il mio Diario dei Ricordi, Agosto 2013


 

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