Una vita in movimento

Capita spesso di pensare “adesso parto e mollo tutto”, “vado all’estero”, etc. Di conseguenza ci vengono in mente tutti quei meravigliosi pensieri di inizio di una nuova vita, conoscenza di persone nuove, apprendimento di una nuova lingua!
Io ho vissuto questi momenti per cinque volte almeno, tra Stati Uniti, Germania e Italia; partenze e ritorni, in auto e in aereo. Amicizie nuove, amicizie lasciate a migliaia di chilometri di distanza; ricordi di una vita senza quasi delle radici, cogliendo il meglio dalle opportunità create.

Belle parole per cercare di descrivere cosa si prova in quei momenti, che però vanno vissuti per essere capiti. Io vorrei però andare oltre i soliti stereotipi o discorsi, già fatti mille altre volte e non solo da me. Vorrei parlare di un aspetto al quale nessuno ha mai dato molta importanza, giustamente, ma che secondo me merita un articolo tutto suo.

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Trasferirsi comporta un trasloco, che può essere grande (nel caso di un appartamento) o piccolo (nel caso di una stanza in casa condivisa). E’ comunque una scocciatura alla quale non si pensa quasi mai!

Traslocare significa:

  • Chiudere tutte le utenze e il contratto di affitto.
  • Organizzarsi per il trasporto dei nostri beni.
  • Trovare una nuova casa nel nuovo posto prima del trasferimento.
  • Cancellare una residenza per prenderne una nuova.

Se poi pensiamo al trasferimento da una Nazione all’altra, nascono delle altre problematiche:

  • Apertura e chiusura di conti in banca vari.
  • Particolare attenzione alla dichiarazione dei redditi dell’anno nel quale ci siamo trasferiti.
  • Trasporto dei beni via aereo e/o camion.
  • Chiusura delle utenze in una lingua sconosciuta (bè, nel mio caso è stato così 🙂 )

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Ovviamente sono scocciature delle quali non mi sono mai pentito, anzi, ora ci penso sorridendo, come la serata nella quale abbiamo comprato i materassi ad Atlanta.
Oppure quando ho riempito un furgone intero dalla Germania all’Italia.

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Non è un caso che io abbia deciso proprio oggi di scrivere un articolo di questo genere, dopo l’ennesimo carico in auto per portare alcune delle mie cose da una parte all’altra dell’Italia.

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Con questo non voglio assolutamente far passare la voglia di emigrare o viaggiare, anzi. Tutti questi momenti li ho sempre vissuti con il sorriso sulle labbra legandoli all’inizio di un nuovo capitolo della mia vita.
Sono però giunto ad una conclusione: se vogliamo vivere il mondo e non finiremo mai di spostarci, dobbiamo essere il più leggeri possibili.

Mi viene in mente il famoso discorso, forse un po’ cinico, di Clooney nel bellissimo Up in the air: https://www.youtube.com/watch?v=Zqhiv64E_fQ


 

 

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