I motivi per NON trasferirsi in Giappone

Dopo aver elencato i motivi per i quali vale la pena trasferirsi in Giappone, ecco qui la lista opposta, ovvero i motivi per i quali NON trasferirsi. Mi sembra giusto dare entrambe le opinioni, d’altronde non è tutto oro ciò che luccica, no?

Motivi per i quali NON vivere in Giappone (Tokyo)

I treni affollati: E’ vero che il sistema ferroviario è ottimo, con frequenze di treni anche di 2 minuti; il problema è che nelle ore di punta il sovraffollamento è all’ordine del giorno. Andare a lavorare al mattino e ritornare a casa la sera si trasforma in un incubo, incastrati dentro un vagone per 8/10 fermate.

Le strade affollate: Forse non potrei aspettarmi diversamente da una città con 15 milioni di abitanti, però personalmente la trovo una cosa fastidiosa. Anche solo passeggiare in una via del centro diventa difficoltoso, per la quantità di persone intorno a noi.

Le regole rigide: Tralasciamo le regole sul posto di lavoro, ovvero l’inchino con la giusta angolazione, gli orari di ingresso e di uscita, etc. Anche per le cose basilari esistono delle regole che se non rispettate ci fanno cadere nella classica maleducazione dello straniero. Il modo di mangiare ad esempio. Soffiarsi il naso in pubblico, gran gesto di maleducazione. Parlare al telefono nel treno, addirittura vietato. Tante, troppe regole per noi occidentali.

I disastri naturali: Sembra quasi una stupidaggine, ma bisogna tenere conto che il Giappone è soggetto a molti “disastri naturali”, quali trombe d’aria d’estate, terremoti, tsunami, vulcani. E’ vero che i Giapponesi sono preparati (il sistema metro di Tokyo è stato modificato per poter drenare l’acqua di un eventuale tsunami), però…

Il rumore: E’ vero che nelle vie laterali e nei parchi regna il silenzio, ma cosa succede nelle vie principali? Megaschermi con volume al massimo, camion pubblicitari con canzoni di band giapponesi.. per me è già troppo!

Affitti: E’ vero che nella maggior parte delle capitali gli affitti sono alti, vista la grande richiesta. Però è anche vero che a Tokyo, oltre a questo, gli appartamenti sono minuscoli! E’ facile quindi spendere anche fino a 1500 euro al mese per 20mq.

Le relazioni interpersonali: Ok, io non parlo giapponese, ma anche se lo facessi come potrei chiacchierare con qualcuno in metro o in un bar dal momento in cui sono tutti con la testa bassa sullo smartphone oppure assopiti?

Le ferie: i Giapponesi hanno pochissimi giorni di ferie all’anno (circa 10, di media). D’altro canto esistono anche più festività nazionali; questo però non lo considero un vantaggio, poichè vuole dire che è facile viaggiare quando lo fanno anche tutti gli altri, ovvero quando i prezzi sono più alti e i posti affollati!

Il lavoro: oltre le poche ferie, sul lavoro esistono anche molte regole. Viene usata una lingua differente (giapponese business), è necessario inchinarsi al capo in segno di rispetto, si esce solitamente tardi (la teoria è quella che bisogna sempre uscire dopo il capo), se si arriva in ritardo si rischia il licenziamento. Inoltre, spesso il comportamento incide molto di più del rendimento.

IMG_0332

Ovviamente esistono anche dei buoni motivi per trasferirsi in Giappone, che ho descritto qui. La scelta è soggettiva; c’è gente che si è trasferita e si trova benissimo, altra che invece ha passato anni da incubo. Questo però può accadere ovunque, non solo in Giappone.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento