Trasferirsi in Germania

La Germania, uno dei Paesi più ambiti dagli Italiani che vogliono emigrare, offre buona opportunità, ma come sempre non è tutto oro quello che luccica.
Logisticamente è una meta facile; i chilometri di distanza dall’Italia sono pochi e non servono visti, il che è un vantaggio non da poco anche rispetto alla più vicina Svizzera.

Dividiamo la scelta del trasferimento in fasi. Analisi (nella quale decidiamo in che zona andare in base al lavoro che vorremo fare), visita (conviene sempre visitare il posto in cui si andrà a vivere, anche solo un weekend), organizzazione e partenza (cosa ci portiamo dietro, il primo posto da prenotare), arrivo (cosa fare nelle prime due settimane), lavoro (nel caso di partenza senza aver già un lavoro in mano), svago (una volta trovato un lavoro e una sistemazione!).

Analisi

Partiamo da una analisi personale e poniamoci le seguenti domande:

  • Che lingue parlo?
  • Che esperienza ho?
  • Quanti soldi posso investire “a fondo perduto”?
  • Voglio lavorare o imparare?
  • Quali sono i miei obiettivi?

Le risposte a queste domande possono già indirizzarci verso una meta o una zona. Se sono un creativo e voglio lavorare nel campo della moda, dell’arte, sceglierò Berlino. Se invece sono un ingegnere che lavora nell’automotive, sceglierò zone come Monaco, Stoccarda, Wolfsburg.
Ci sono anche lavori più generici, come fattorino, operaio, cameriere. In questo caso il consiglio è di guardare gli annunci di lavoro per circoscrivere un’area.
Il discorso è applicabile anche allo studio; si andrà nella città nella quale c’è l’istituto al quale ci vorremo iscrivere.

Ma cerchiamo di rispondere alle domande:
Che lingue parlo?
Partiamo dal presupposto che ..

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